martedì 6 marzo 2012
Brutte notizie dalla Spagna
A presto
Angelo
http://www.quercus.es/noticia/4653/Noticias/carraca-ave-año-2012.html
venerdì 20 gennaio 2012
CORACIAS si mette di nuovo in moto. Dis M. Barbieri

Salutandovi con il bel disegno di M. Barbieri
Vi invito fin d'ora a preparare i binocoli e i taccuini. Invito i coordinatori di Macroarea e i coordinatori regionali a stimolare gli ornitologi locali alla partecipazione attiva al primo anno effettivo di Rilevamento di "CORACIAS".
Invito altresì chiunque voglia partecipare al progetto, di farlo e farlo con impegno e entusiasmo. Nel blog e nel sito http://coracias.blogspot.com/ è presente la Scheda di Rilevamento da utilizzare nel 2012.
Un ringraziamento a chi ha partecipato al primo anno (anno zero di raccolta dati). Abbiamo grazie a tutti noi, effettuato uno sforzo che ora prende il via ufficiale dopo la costituzione del Gruppo CORACIAS tenutasi al XI Convegno Nazionale di Ornitologia (Cervia- 22.25 settembre 2011).
Mi auguro una partecipazione fattiva da parte dei molti ornitologi e birder che hanno nostrato interesse per il progetto e la mostreranno.
Invito a sfogliare le pagine del blog per chi non lo avesse fatto per conoscere la mole di informazioni che siamo tiusciti ad ottenere.
Si tiene a precisare che le cariche di coordinatori regionali non sono precluse ad altri ornitologi o partecipanti al Progetto che vuole essere "aperto" e che vuole costituire un percorso per giungere all'obiettivo della conservazione su scala nazionale (con lo strumento tecnico di cui ci forniremo).
Per chi abbia intenzione di partecipare al PROGETTO (dei nuovi amici che lo faranno) può darmi (sarebbe gradito) comunicazione ad a.meschini@gmali.com
Le schede elettroniche andranno spedite a coracias@coracias.net
Ora ci sembra manchi molto, ma lucidiamo i binocoli, la voglia e la tastiera fin d'ora.
Grazie
Angelo Meschini
Coordinamento Nazionale CORACIAS
martedì 6 dicembre 2011
Le prime News dopo il convegno

Al XVI C.I.O., è nato formalmente il gruppo CORACIAS. La tavola rotonda di Sabato 24 settembre ore 21.30-23.30 è davvero andata bene e al di sopra delle migliori aspettative. Hanno partecipato circa 70 ornitologi e appassionati ed è stato un momento importantissimo per ragionare sulle modalità di organizzazione del Gruppo, sulla logica conservazionistica che è e sarà la stella polare delle nostre azioni.
Per gli aspetti organizzativi si è deciso che lo scrivente Angelo Meschini sarà il Coordinatore Nazionale di Progetto. Per le macroaree si sono selezionati i seguenti responsabili:
• Macro area Sud: Egidio Fulco, Giuseppe La Gioia (Sulle Orme degli Argonauti), Rosario Mascara, Maurizio Sarà, Francesco Sottile
• Macro area Centro: Carlo Catoni, Angelo Meschini, Nicola Norante
• Macro area Nord: Marco Gustin, Lorenzo Serra
• Macro area Sicilia: Rosario Mascara, Maurizio Sarà
• Macro area Sardegna: Carla Zucca.
Il coordinamento su base regionale prevede i seguenti ornitologi o Gruppi locali:
Sicilia: Rosario Mascara, Maurizio Sarà; Calabria: Franceco Sottile, Eugenio Muscianese; Puglia: Giuseppe La Gioia (Sulle Orme degli Argonauti); Basilicata: Egidio Fulco; Campania: Danila Mastronardi; Abruzzo e Molise: Nicola Norante; Lazio: Carlo Catoni, Angelo Meschini; Toscana: GOM (Gruppo Ornitologico Maremmano); Umbria: Daniele Iavicoli; Marche: Paolo Giacchini; Emilia Romagna: ASOER e Daniele Poli; Liguria: Daniele Baroni e Carla Rapetti (Rete Osservatori Liguri); Lombardia: Marco Sozzi, Olivia Brambilla; Piemonte: Mssimo Pettavino (GPSO); Friuli-Venezia-Giulia: Pier Luigi Taiariol; Veneto: Marco Basso.
Mancano coordinatori per il Trentino Alto Adige e per la Valle d’Aosta: se qualcuno vuole collaborare in modo attivo può farsi avanti e sarà un piacere; altresì agli amici di CORACIAS che conoscano ornitologi operanti nelle due regioni, prego segnarli. Grazie. Questa strutturazione non può definirsi una articolazione “chiusa”. Chi vuole candidarsi può farlo in modo molto semplice inviando mail ad a.meschini@gmail.com
La tavola rotonda ha preso avvio con la proiezione di dati preliminari sul riconoscimento dei sessi della Ghiandaia marina, attraverso criteri di campo, ed è proseguita per quanto riguarda gli aspetti teorici e tecnici analizzando finalità e obiettivi del Gruppo e alla sua strutturazione. Non è possibile ovviamente analizzare in questa sede tutti gli aspetti discussi con competenza e partecipazione da parte degli intervenuti.
Alcuni delle decisioni prese nella Tavola Rotonda:
• Si è stabilito di non iniziare i rilevamenti per il 2012 (anno uno del progetto) non prima della terza decade di maggio, per scongiurare l’abbandono dei territori riproduttivi al momento della formazione delle coppie che solitamente avviene entro il 20 maggio. La specie in questa fase è particolarmente sensibile al disturbo antropico e la cautela ci è sembrata opportuna. Ovvio che osservazioni casuali di individui o coppie prima del 20 maggio saranno poi irrobustite da successivi controlli nel periodo consigliato.
• Una piccola rimodulazione della Scheda di Rilevamento è sembrata necessaria e sarà resa operativa prima dell’arrivo delle ghiandaie marine ai siti.
• Un aspetto che ci si è prefissi di indagare è quello del successo riproduttivo in nidi collocati all’interno di trasformatori da media a bassa tensione su pali elettrici. In alcuni contesti locali il successo riproduttivo sembra così basso che, se la situazione si presentasse generalizzata, andrebbero attuate le misure necessarie per evitare livelli di mortalità non accettabili
Per il momento è tutto e questa mia è per iniziare a “rimetterci in moto” e a “scaldare i binocoli” e un caro saluto INDACO
Angelo Meschini
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martedì 13 settembre 2011
Tavola Rotonda CORACIAS XVI C.I.O.

CORACIAS
mercoledì 24 agosto 2011
venerdì 19 agosto 2011
Sequestro di ghiandaie marine in Calabria. by E. Muscianese
GEAPRESS – Ancora nessuna novità sul sequestro avvenuto lo scorso 15 luglio nel crotonese. Decine di animali selvatici, prevalentemente appartenenti alla fauna italiana, ma non solo. Nella proprietà di un Avvocato, secondo indiscrezioni alle dipendenze dell’Agenzia delle Entrate, il NIPAF (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale) del Corpo Forestale dello Stato di Crotone, ha rinvenuto anche fauna esotica.
Vi erano rari falchi notoriamente molto ambiti per la falconeria, come il caso di un Girfalco e ben due Falco sacro, il primo non appartenente alla fauna italiana mentre il secondo viene osservato di rado. Vi erano poi due Ara blu, diffusa in centro america, e la fauna italiana. Nove ghiandaie marine chiuse in uno scatolo di cartone e poi altri rapaci come le cinque poiane ed i due gheppi. C’erano sia giovani animali che adulti, tutti in condizioni di detenzione inidonee. Particolarmente penosa la situazione dei due gheppi, rinchiusi all’interno di una piccola gabbia (vedi fotogallery).
I reati ipotizzati dal Corpo Forestale, vanno dal maltrattamento di animali (in particolare gli spazi erano angusti e le gabbie inidonee alla detenzione), alla violazione della legge sulla protezione di fauna autoctona e di quella sul commercio di fauna esotica. Non tutti gli animali, per gli esotici, erano privi di documenti ed anelli identificativi, ma la Forestale ne sta comunque disponendo la verifica. Forse, a segnalare il luogo, un esposto pervenuto dall’ENPA. Ignote le motivazioni che avevano portato l’Avvocato a costruirsi uno zoo in casa. Gli animali erano detenuti in un appartemento non rifinito. Nel garage, invece, lo scatolo con le ghiandaie marine.
IL COMMENTO
Questi casi non sono isolati, l'inciviltà di questi signori va colpita con la conoscenza e con la denuncia. Ringrazio Eugenio per l'importante contributo. CORACIAS serveanche per questo.
Angelo Meschini







