domenica 1 aprile 2012

CORACIAS iniziamo a volare 2012


Cari Amici

La prossima stagione riproduttiva delle ghiandaie marine si sta avvicinando.

In questo brevissimo Report vi invio in allegato, la numerosità e la distribuzione delle schede arrivate nel 2011 che rappresentava l’Anno Zero di Progetto.

Ringraziandovi tutti per l’impegno profuso, è certo che nel 2012 dovremo fare un cambio di marcia, sia nel numero dei rilevatori che nel livello di copertura italiano. Alcuni amici e validi ornitologi hanno fatto uno sforzo grande e li ringrazio di cuore, invitando ad aumentare ancora le forze.

Dalla cartina tematica si nota come alcune regioni presentino un buon livello di copertura ed altre in cui invece si richiede un maggior sforzo di rilevamento agli ornitologi, birders, appassionati locali e a noi tutti. Non analizzo questo risultato, perchè le eterogeneità di copertura sono evidenti e vanno superate.

Si pregano i coordinatori regionali e di macroarea di cominciare ad attivarsi su questo punto, stimolando il numero più elevato possibile di rilevatori. Noi vogliamo che il colore indaco continui a volare per sempre e per stabilire delle misure di conservazione precise servono dati di base più ampi. Ma il 2012 sarà il primo anno effettivo di Progetto, quindi le mie e le nostre aspettative devono essere grandi.

Uno sforzo ulteriore verrà chiesto nella compilazione delle schede di rilevamento che sono state aggiornate e che verranno distribuite fra pochissimo, insieme alle istruzioni per la compilazione.

Delle 142 schede del 2011, che rappresentano comunque un buonissimo risultato di partenza, più del 50 % non erano georeferenziate. E’ molto importante che ci sia una georeferenziazione precisa e omogenea tra i rilevatori. Così non è stato nel 2011, per carenza di informazioni da parte del coordinamento nazionale, di questo mi scuso. La georeferenziazione deve essere omogenea per implementare le schede in una piattaforma GIS. Georeferenziare oggi è estremamente semplice, per chi non possieda un GPS, l’utilizzo dei segnaposto di Google Earth è a costo zero e disponibile a tutti senza fatica. Il file .kml che ne deriva è adattissimo agli scopi di Progetto. Dal file .kml abbiamo le coordinate “decimali” che è stata la scelta che si è deciso di adottare. Si potevano utilizzare anche le coordinate coi “gradi sessagesimali”, non cambiava nulla nella sostanza, è solo più semplice per tutti noi riportarle in decimali. :)

Ma di questo si parlerà in dettaglio nella prossima mail contenente Scheda e Istruzioni. Per la Toscana l’ottimo Pietro Giovacchini e il GOM che sono ora coordinatori regionali hanno comunque fornito una ampia mole di dati non georeferenziati che saranno tuttavia di indubbio interesse per il Progetto e che non è stato possibile inserire nella cartina allegata. Si chiede anche a loro, che intendo fortemente ringraziare, lo sforzo ulteriore della georeferenziazione ed anzi, come a tutti i coordinatori e al sottoscritto di stimolare nuovi ricercatori a partecipare al Progetto con le modalità operative accennate e che saranno presto dettagliate.

Ma perchè è indispensabile georeferenziare e in modo omogeneo? Direi per due motivi principali: il primo tecnico, cioè quello di avere dati comparabili e gestibili da una singola piattaforma GIS o di altro tipo; quindi distribuzione e qualità ambientale, parametri che prendiamo anche sulla scheda, possono avere una proiezione geografica – Il secondo motivo deriva da questo e ci interessa forse ancora di più. Progetti di conservazione locali svolti per la ghiandaia marina con il supporto di CORACIAS, possono avere gli strumenti adatti e di base per poter operare positivamente.

E’ un peccato che gli sforzi di tutti noi non possano confluire in CORACIAS, perchè per prendere il dato abbiamo comunque compiuto uno sforzo di campo importante. Compilare bene la Scheda è parte integrante delle finalità di Progetto e di noi tutti. Se prendiamo un minimo di dimestichezza è roba di 5 minuti compilare in tutte le sue parti la Scheda.

Insomma ragazzi, sembrano cose noiose (e non lo sono) ma ci servono per sviluppare il Progetto e renderlo compatibile con gli standard europei. Forza!

Non dimenticate di visitare il blog http://coracias.blogspot.it/

e il sito http://www.coracias.net/

Termino, su una questione sollevata al Convegno di Cervia e che riguardava la standardizzazione delle cassette nido per Coracias garrulus. In effetti quello che ci siamo detti in quella sede resta attuale e nei ragionamenti successivi, allo stato attuale, non si possono dare indicazione su una cassetta nido standard, mancando in Europa uno studio sull’occupazione differenziale delle varie tipologie di cassette nido da parte delle ghiandaie marine. Per chi volesse costruirle l’unico dato non controvertibile è quello delle dimensioni del foro d’ingresso: il diametro deve essere di 5.5 cm

Ci attende una grande sfida di conservazione e serve l’aiuto di tutti.

Mi piace rimarcare chiudendo che l’organigramma nato a Cervia è e sarà sempre “in move” e chi contribuirà in modo appassionato e attivo e lo vorrà, potrà affiancare i coordinatori di diversa scala senza alcuna difficoltà.

Un caro saluto e diamoci da fare di brutto per Lei.

Per chi voglia collaborare ed iscriversi CORACIAS > mail ad a.meschini@gmail.com

Grazie.

Il coordinatore nazionale

Angelo Meschini


P.S.: importante addenda:

si riporta l' Elenco dei rilevatori che servirà anche a verificare se una o più schede non fossero state inserite nel database e nella cartina tematica. Alcuni problemi con il mio client hanno reso possibile questo inconveniente (anche fosse una scheda sarebbe comunque rilevante), come suggeritomi da un amico veneto che aveva rilevato nella sua regione e non inserito. Me ne scuso.

Quindi, aiutiamoci di nuovo inieme. Inserisco la Lista dei rilevatori. Chi avesse inserito una scheda e non si ritrovasse nell'Elenco è pregato di rimandarla ad a.meschini@gmail.com al fine di implementarla al momento in cui saranno spedite la nuova scheda 2012 e le relative istruzioni:

E. Fulco, A. Meschini; C. Catoni; D.Poli, E, Muscianese; R. Mascara; E. Lorenzetti; F. Ballanti; M. Notarangelo; M. Casadei; F. Roscelli, G. Magliocco; C. Zucca; N. Norante; F. Scarfò, F. Sottile; M. Biondi; P. Giovacchini (GOM); N. Di Lucia (SOM); C. Giannella; A. Nitti e coll. R. Paddeu; S. Celletti; R. Papi

Ancora Grazie.

venerdì 20 gennaio 2012

CORACIAS si mette di nuovo in moto. Dis M. Barbieri



Salutandovi con il bel disegno di M. Barbieri

Vi invito fin d'ora a preparare i binocoli e i taccuini. Invito i coordinatori di Macroarea e i coordinatori regionali a stimolare gli ornitologi locali alla partecipazione attiva al primo anno effettivo di Rilevamento di "CORACIAS".
Invito altresì chiunque voglia partecipare al progetto, di farlo e farlo con impegno e entusiasmo. Nel blog e nel sito http://coracias.blogspot.com/ è presente la Scheda di Rilevamento da utilizzare nel 2012.
Un ringraziamento a chi ha partecipato al primo anno (anno zero di raccolta dati). Abbiamo grazie a tutti noi, effettuato uno sforzo che ora prende il via ufficiale dopo la costituzione del Gruppo CORACIAS tenutasi al XI Convegno Nazionale di Ornitologia (Cervia- 22.25 settembre 2011).
Mi auguro una partecipazione fattiva da parte dei molti ornitologi e birder che hanno nostrato interesse per il progetto e la mostreranno.
Invito a sfogliare le pagine del blog per chi non lo avesse fatto per conoscere la mole di informazioni che siamo tiusciti ad ottenere.
Si tiene a precisare che le cariche di coordinatori regionali non sono precluse ad altri ornitologi o partecipanti al Progetto che vuole essere "aperto" e che vuole costituire un percorso per giungere all'obiettivo della conservazione su scala nazionale (con lo strumento tecnico di cui ci forniremo).
Per chi abbia intenzione di partecipare al PROGETTO (dei nuovi amici che lo faranno) può darmi (sarebbe gradito) comunicazione ad a.meschini@gmali.com

Le schede elettroniche andranno spedite a coracias@coracias.net

Ora ci sembra manchi molto, ma lucidiamo i binocoli, la voglia e la tastiera fin d'ora.

Grazie

Angelo Meschini
Coordinamento Nazionale CORACIAS

martedì 6 dicembre 2011

Le prime News dopo il convegno




Al XVI C.I.O., è nato formalmente il gruppo CORACIAS. La tavola rotonda di Sabato 24 settembre ore 21.30-23.30 è davvero andata bene e al di sopra delle migliori aspettative. Hanno partecipato circa 70 ornitologi e appassionati ed è stato un momento importantissimo per ragionare sulle modalità di organizzazione del Gruppo, sulla logica conservazionistica che è e sarà la stella polare delle nostre azioni.
Per gli aspetti organizzativi si è deciso che lo scrivente Angelo Meschini sarà il Coordinatore Nazionale di Progetto. Per le macroaree si sono selezionati i seguenti responsabili:

• Macro area Sud: Egidio Fulco, Giuseppe La Gioia (Sulle Orme degli Argonauti), Rosario Mascara, Maurizio Sarà, Francesco Sottile
• Macro area Centro: Carlo Catoni, Angelo Meschini, Nicola Norante
• Macro area Nord: Marco Gustin, Lorenzo Serra
• Macro area Sicilia: Rosario Mascara, Maurizio Sarà
• Macro area Sardegna: Carla Zucca.

Il coordinamento su base regionale prevede i seguenti ornitologi o Gruppi locali:

Sicilia: Rosario Mascara, Maurizio Sarà; Calabria: Franceco Sottile, Eugenio Muscianese; Puglia: Giuseppe La Gioia (Sulle Orme degli Argonauti); Basilicata: Egidio Fulco; Campania: Danila Mastronardi; Abruzzo e Molise: Nicola Norante; Lazio: Carlo Catoni, Angelo Meschini; Toscana: GOM (Gruppo Ornitologico Maremmano); Umbria: Daniele Iavicoli; Marche: Paolo Giacchini; Emilia Romagna: ASOER e Daniele Poli; Liguria: Daniele Baroni e Carla Rapetti (Rete Osservatori Liguri); Lombardia: Marco Sozzi, Olivia Brambilla; Piemonte: Mssimo Pettavino (GPSO); Friuli-Venezia-Giulia: Pier Luigi Taiariol; Veneto: Marco Basso.
Mancano coordinatori per il Trentino Alto Adige e per la Valle d’Aosta: se qualcuno vuole collaborare in modo attivo può farsi avanti e sarà un piacere; altresì agli amici di CORACIAS che conoscano ornitologi operanti nelle due regioni, prego segnarli. Grazie. Questa strutturazione non può definirsi una articolazione “chiusa”. Chi vuole candidarsi può farlo in modo molto semplice inviando mail ad a.meschini@gmail.com

La tavola rotonda ha preso avvio con la proiezione di dati preliminari sul riconoscimento dei sessi della Ghiandaia marina, attraverso criteri di campo, ed è proseguita per quanto riguarda gli aspetti teorici e tecnici analizzando finalità e obiettivi del Gruppo e alla sua strutturazione. Non è possibile ovviamente analizzare in questa sede tutti gli aspetti discussi con competenza e partecipazione da parte degli intervenuti.


Alcuni delle decisioni prese nella Tavola Rotonda:

• Si è stabilito di non iniziare i rilevamenti per il 2012 (anno uno del progetto) non prima della terza decade di maggio, per scongiurare l’abbandono dei territori riproduttivi al momento della formazione delle coppie che solitamente avviene entro il 20 maggio. La specie in questa fase è particolarmente sensibile al disturbo antropico e la cautela ci è sembrata opportuna. Ovvio che osservazioni casuali di individui o coppie prima del 20 maggio saranno poi irrobustite da successivi controlli nel periodo consigliato.
• Una piccola rimodulazione della Scheda di Rilevamento è sembrata necessaria e sarà resa operativa prima dell’arrivo delle ghiandaie marine ai siti.
• Un aspetto che ci si è prefissi di indagare è quello del successo riproduttivo in nidi collocati all’interno di trasformatori da media a bassa tensione su pali elettrici. In alcuni contesti locali il successo riproduttivo sembra così basso che, se la situazione si presentasse generalizzata, andrebbero attuate le misure necessarie per evitare livelli di mortalità non accettabili



Per il momento è tutto e questa mia è per iniziare a “rimetterci in moto” e a “scaldare i binocoli” e un caro saluto INDACO

Angelo Meschini



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martedì 13 settembre 2011

Tavola Rotonda CORACIAS XVI C.I.O.



Ricordandovi e Invitandovi tutti alla Tavola Rotonda su CORACIAS che si terrà all'interno del



XVI CONVEGNO ITALIANO DI ORNITOLOGIA Cervia -



MIlano Marittima, 21/25 settembre 2011






in data e orario: Sabato 24 settembre ore 21.30-23.30






lasciamo volare questo giovane ancora presente nei siti riproduttivi come AUGURIO alle ghiandaie marine e al nostro Gruppo






Angelo Meschini



CORACIAS








venerdì 19 agosto 2011

Sequestro di ghiandaie marine in Calabria. by E. Muscianese


GEAPRESS – Ancora nessuna novità sul sequestro avvenuto lo scorso 15 luglio nel crotonese. Decine di animali selvatici, prevalentemente appartenenti alla fauna italiana, ma non solo. Nella proprietà di un Avvocato, secondo indiscrezioni alle dipendenze dell’Agenzia delle Entrate, il NIPAF (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale) del Corpo Forestale dello Stato di Crotone, ha rinvenuto anche fauna esotica.

Vi erano rari falchi notoriamente molto ambiti per la falconeria, come il caso di un Girfalco e ben due Falco sacro, il primo non appartenente alla fauna italiana mentre il secondo viene osservato di rado. Vi erano poi due Ara blu, diffusa in centro america, e la fauna italiana. Nove ghiandaie marine chiuse in uno scatolo di cartone e poi altri rapaci come le cinque poiane ed i due gheppi. C’erano sia giovani animali che adulti, tutti in condizioni di detenzione inidonee. Particolarmente penosa la situazione dei due gheppi, rinchiusi all’interno di una piccola gabbia (vedi fotogallery).

I reati ipotizzati dal Corpo Forestale, vanno dal maltrattamento di animali (in particolare gli spazi erano angusti e le gabbie inidonee alla detenzione), alla violazione della legge sulla protezione di fauna autoctona e di quella sul commercio di fauna esotica. Non tutti gli animali, per gli esotici, erano privi di documenti ed anelli identificativi, ma la Forestale ne sta comunque disponendo la verifica. Forse, a segnalare il luogo, un esposto pervenuto dall’ENPA. Ignote le motivazioni che avevano portato l’Avvocato a costruirsi uno zoo in casa. Gli animali erano detenuti in un appartemento non rifinito. Nel garage, invece, lo scatolo con le ghiandaie marine.


IL COMMENTO

Questi casi non sono isolati, l'inciviltà di questi signori va colpita con la conoscenza e con la denuncia. Ringrazio Eugenio per l'importante contributo. CORACIAS serveanche per questo.

Angelo Meschini